Ciao Variety, benvenuti!
Accomodatevi, io sono Camilla e io sono Carolina.
Ci stiamo preparando per il New York Gala Screening di questa sera.
Lui dice sempre, io voglio ridare indietro quanto più possibile.
Siamo qua per una bellissima cosa, quindi portiamo il film di nostro padre Brunello a New York, in America.
Il film del papà racconta la sua storia da quando lui era piccolo, quindi dalla sua vita in campagna e da qui capiamo anche il perché ha deciso di creare un'azienda con una certa filosofia, fino poi a tutta la sua crescita che l'ha portato a creare questa bellissima azienda nel nostro paese di Ghisolomeo.
Io e Cami siamo qua, ci stiamo preparando per la nostra serata.
I nostri genitori sono nella stanza accanto, quindi andremo tutti insieme poi allo screening di questa sera.
Brunello, sei pronto?
Sono Brunello Cucinelli con mia moglie Federica.
Siamo qui per la proiezione del film questa sera.
Brunello e il visionario Garbato un'opera piacevolissima fatta da un grande maestro, Giuseppe Tornatore.
Perché io volevo che Giuseppe.
Essendo un poeta, io penso che i poeti siano i più grandi esseri umani della Terra.
Il mio sogno era quello di far sì che fosse una testimonianza di com'è stata la mia vita, la nostra vita, per lasciare ai nostri figli, i nipoti, chi verrà dopo di noi, una testimonianza in vita della nostra opera.
Mi ricordo, per me è stata veramente una grande emozione, perché sapere che la nostra storia, che io reputo una storia veramente da favola, e sapere di vederla poi in un film mi faceva veramente essere molto felice, molto contenta.
Anche perché io e Brunello ci siamo conosciuti giovanissimi.
Io avevo 16 anni e lui 17.
Certo non avrei mai pensato di arrivare a fare il film della nostra vita.
Penso che veramente sia un'esperienza bellissima che mi riempie di gioia.
Conoscevamo la storia, la conoscevamo tutta e diciamo che, più che inaspettato, è stato semplicemente emozionante rivederlo.
Allora, per me sì, è vero, la conoscevamo la storia, però forse vedere la parte del papà da piccolo, quindi la sua vita in campagna, la vita con i fratelli, con i cugini,
Questa vita vissuta in maniera molto naturale, in contatto con la natura.
Per me è stata molto emozionante questa prima parte, che forse ci aveva raccontato, ma magari un po' meno, non lo so.
La parte della campagna è stata fatta proprio nella casa dove il papà è cresciuto, quindi molto, molto emozionante questa parte.
New York è il primo viaggio della mia vita.
Quando arrivai la prima volta, Mi fermai sul ponte di Verrazzano e dicevo oddio, che città che è questa.
È sempre abbastanza affascinante venire qui.
Chiaramente per me, per qualche giorno solamente, perché io penso che il luogo dell'anima della vita per ognuno di noi è un posto per me.
Per noi forse il luogo della nostra vita è Solomeo.
Per me venire a New York è veramente un'esperienza.
Noi viviamo in un paesino molto piccolo, siamo 800 abitanti, quindi capisci che venire a New York mi trovo in mezzo a questo traffico, a tutta questa gente.
Ma più che altro quello che mi fa più impressione sono i Rattacieli, questi palazzoni enormi che mi danno veramente la sensazione della grandezza.
Trovo che New York sia sempre probabilmente tra le prime tre o quattro città del mondo, bellissima come a Roma, come a Parigi, forse Venezia, ce ne sono tante, ma New York è la prima grande città molto, molto particolare moderna, contemporanea.
Sì, nella sua particolarità è veramente unica.
Ah sì, alzi gli occhi al cielo e dici, ma dove sono?
A New York.
New York è sempre una città che ci ha dato tanta energia, tanta ispirazione.
Noi ogni volta che veniamo riportiamo a casa veramente tanto.
Lavoriamo spesso in America perché facciamo ricerca per il nostro brand in tutto il mondo, chiaramente dall'America.
Il mercato principale per noi, quindi avere anche un confronto.
Ecco, come dicevi tu, noi veniamo spesso per lavoro, perché avere un confronto con questo mercato per noi è molto importante.
Per questa sera a New York, particolarmente bella e emozionante per noi.
Abbiamo scelto Luke, almeno per me.
La mia identità di un taxido, nevi, con pantaloni chiari.
E per lei è la nostra identità di questi colori chiari.
Perché sarà una serata abbastanza emozionante per noi.
Sicuramente deve essere un look che rappresenta la nostra azienda, il nostro brand.
Quindi spesso a noi piace vestirci maschili, perché il nostro brand rappresenta la donna, qualche volta anche in maniera maschile.
Quindi per esempio, come sono vestita io questa sera.
Poi l'idea di avere anche, Per esempio, un taxido con un color blocking, quindi non monocolore.
Io oggi ho deciso di vestirmi così perché ho pensato che potesse rappresentare bene la nostra filosofia.
Sì, per quanto mi riguarda vorrei che principalmente rispecchi anche molto quello che sono, come mi sento, ma anche la città dove siamo.
Quindi mi piace giocare con le contrapposizioni.
Io questa sera ho indosso un vestito molto femminile abbinato ad un
La nostra è un'azienda, siamo quotati in borsa, ma è un'azienda di famiglia.
Le figlie sono vicepresidenti, lavoriamo in azienda tutti insieme e io spero, mi auguro, che questa azienda stia nel piccolo paese di Solomeo per 200-300 anni.
Così non sarà, ma questo è il progetto e che loro, i loro nipoti, lavorassero un'azienda.
Chiaramente, sono sempre con dei manager internazionali che la rendono contemporanea, perché nessuna cosa si può ereditare.
Si eredita la proprietà, ma non la capacità di fare impresa.
Loro, però gli piace molto questa idea di essere qui con loro, con i nipotini.
Tutto ha un po' di fascino di poesia e io volevo che questo film, anche per i nipoti e anche per i figli, fosse una piccola testimonianza di vita, di ciò che abbiamo, come abbiamo vissuto.
Assolutamente.
Sentiamo un'importante responsabilità nei confronti dell'azienda e delle persone che collaborano con noi ogni giorno.
Da qui anche un po' la nostra scelta di rimanere nel nostro borgo, di decidere di crescere le nostre famiglie.
Nel borgo di Solomeo.
Sentiamo la responsabilità di tante famiglie nella nostra comunità che collaborano con noi.
Quindi ci è stata trasmessa questa idea di lavoro nobile, senza forzature, ma con una grande passione, trasmessa dai nostri genitori.
Questa noi l'abbiamo accolta e la stiamo riportando nel lavoro di tutti i giorni con l'idea di sperare di portare avanti questa azienda e i valori.
Assolutamente sì, è vero, il film si parla molto di responsabilità nelle seconde generazioni, ma credo che si parli tanto anche di speranza, cioè il messaggio che trovo principale in questo film sia la speranza, speranza per i giovani, cioè di credere in un sogno, e questo credo che sia Sicuramente il messaggio più bello e più forte in questo momento.
Il messaggio che mi piacerebbe è il messaggio a voi giovani.
Sostituite la paura con la speranza.
Abbiate un sogno.
Guardate il cielo e le stelle.
Saranno la vostra fonte di ispirazione.
Da questo film si vede che noi per tre o quattro anni facevamo tante attività.
Non andava bene niente.
Quindi non avete l'assillo che tutto vada bene subito.
Seguite il vostro sogno per la vita.
Questo a me piacerebbe molto.
Abbiate e cercate di vivere come se foste custodi pro tempore dell'umanità.
Sono molto emozionata di vedere il film a New York.
È una cosa che sicuramente non avrei mai pensato. però mi emoziona tantissimo e non vedo l'ora non vedo l'ora che venga questa sera dal nostro paesino con questo film farlo vedere a New York è qualcosa di molto speciale grazie, grazie americani grazie new yorkesi Volevo raccontare la storia della mia vita perché i miei nipoti o pro nipoti o chi verrà dopo di loro